Il coro

Estate 2011… Nel cortile ombroso di via Damiano Chiesa si sentono delle voci cantare. Voci di giovani provenienti quasi tutti da paesi latinoamericani che vivono nel vecchio palazzo délabré dal fascino antico. Cantano musiche insolite, testi incomprensibili ai passanti che li ascoltano affascinati: si forma così il primo nucleo di quello che sarà il coro Voz Latina. Il coro come entità autonoma nasce però nel seno dell'Associazione Latinoamericana di Cremona che nell'ottobre di quello stesso anno, nell'ambito di una ricca e variegata offerta didattico-artistica, propone anche una scuola di canto corale.


Alla presentazione dei corsi una giovane argentina, Luciana Elizondo, violista e cantante raffinata, accoglie i primi, timidi partecipanti e con la sua entusiastica determinazione li coinvolge in un progetto che vedrà il concorso sempre più consistente di nuovi coristi italiani, che andranno ad aggiungersi al gruppo d'origine.


Un nuovo stimolo ed una nuova sfida per Il coro nel mese di novembre, con l'arrivo di un brillante e talentuoso direttore, Maximiliano Baños, specializzato in canto barocco che, privilegiando l'essenza dei valori e degli affetti, decide di abbandonare una prestigiosa scuola francese per stabilirsi a Cremona.


È allora che il coro diventerà un organismo vivo e indipendente, con un progetto, un programma, un nome: Coro Voz Latina, perché voce di tutti coloro che si riconosceranno in particolari sonorità, ritmi, tradizioni, emozioni, sentimenti, per ricreare l'anima del mondo latinoamericano a Cremona.


Il debutto nel marzo 2012 quando, in occasione della celebrazione per il centenario della scoperta di Machu Picchu, il coro si esibirà per la prima volta al teatro Monteverdi, cantando una selezione di brani insolita, accattivante e suggestiva per il pubblico cremonese, che non lesinerà applausi e sostegno. Un sostegno che non verrà mai meno, anzi crescerà sempre più, anche grazie all'appoggio, alla fiducia, alla comprensione del presidente dell'Associazione Latinoamericana di Cremona, Fabio Veneroni, totalmente votato alla causa.


Il direttore Maxi Baños non lesina lavoro e dedizione e si consacra completamente alla sua "creatura", imponendo ai coristi una disciplina musicale rigorosa ed attenta, mettendo la sua formazione e il suo sapere al servizio del coro con vere e proprie lezioni di canto corale, al fine di sviluppare una sensibilità musicale sempre maggiore e propiziare la crescita e l'arricchimento personale di ognuno, con un repertorio esigente e mai banale che spazia dalla vitalità gioiosa dei ritmi popolari autoctoni alla sacralità della musica barocca latinoamericana, dalla sottile malinconia dei cantautori argentini neo romantici, alla tensione della musica impegnata.


Da allora Voz Latina non ha smesso di accettare nuove sfide e nuovi traguardi: si è esibito in moltissime occasioni, non solo nel seno dell'associazione ma anche fuori dell'ambito cittadino, come a Milano durante il Festival Latinoamericano di Assago del 2012 o nei paesi della provincia per celebrazioni storiche (indipendenza di Cuba), folcloristiche o politiche (Cile democratico).


Come ogni organismo vivente il coro si è trasformato nel tempo ed ha visto partire ed arrivare nuovi elementi. Non sono mancati momenti critici che, pur infliggendo ferite, hanno però rafforzato lo spirito di gruppo e l'orgoglio di fare parte di un'entità individuale e sociale al tempo stesso. Nel coro convivono personalità, interessi, formazioni, età, intenti diversi, ma tutti manifestano un forte spirito di condivisione, un senso di appartenenza, una spinta creativa che esula dalla musica e si rafforza nei momenti in cui c'è bisogno di dare il proprio apporto personale. Voci diverse che si fondono e diventano un unicum nel momento dell'espressione musicale. Un'anima sola, una voce sola: il Coro Voz Latina.



Testo: Dolores Bizarro